Il disastroso terremoto del 1976 ha praticamente distrutto la medioevale cittadina di Venzone, abbattendo mura, chiese, palazzi e case. A più di ventidue anni di distanza Venzone ha però recuperato quasi completamente il suo volto grazie ad una ricostruzione filologica dei suoi monumenti e del suo tessuto urbano in generale. Il Duomo, uno dei monumenti più importanti della cittadella medioevale, rimasto quasi completamente distruttodai terremoti del 1976, è stato nuovamente ricostruito, per anastilosi, tra il 1988 ed il 1995. Di fronte alla facciata principale del Duomo si erge la Cappella di S. Michele a pianta circolare e poggiante su una cripta seminterrata. Andata distrutta dai terremoti del 1976, è stata ricostruita ad opera di volontari, tra il 1997 ed il 1998, a cura della Pieve. Nella cripta si conserveranno le mummie che hanno reso celebre il nome di Venzone nel mondo. Dai terremoti del 1976 è andata distrutta anche la Chiesa trecentesca di S. Giovanni, con il campanile dalla caratteristica guglia in cotto. Ricostruita in gran parte la cerchia possente delle Mura che racchiude in un ampio esagono irregolare le diciotto "insulae" dell'antico borgo abitato, estendendosi per cica 1060 metri ed elevandosi alquanto dall'ampio terrapieno da cui sorgevano le tre torri portaie, delle quali è rimasta superstite quella di S. Genesio risalente al 1309.